Courrèges SS25: La moda come eterno ritorno Nicolas Di Felice presenta per Courrèges una collezione SS25 che trasforma la moda in un flusso senza fine, dove passato e futuro si intrecciano in modo inaspettato. L’invito, un nastro di Möbius in metallo, è già un manifesto: non esistono confini tra inizio e fine, tra interno ed esterno. I capi raccontano questa visione attraverso una sartoria precisa e sperimentale. Un esempio iconico? Il mantello in duchesse satin, una reinterpretazione del 1962, che dialoga con abiti circolari e capi ibridi, in cui geometrie complesse incontrano una sensualità fresca e non convenzionale. Non si tratta di esercizi teorici. Di Felice crea per la vita reale, con pezzi pensati per un pubblico giovane, per il movimento, per le notti che non finiscono mai. Il messaggio? La moda, come la vita, è un ciclo continuo di evoluzioni e ritorni. Non esiste una fine, solo infinite possibilità. 📣Voi, cosa ne pensate? Questo mix di tradizione e futuro può ridefinire il concetto di stile?
Post di Benedetta Colasante
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Siamo proprio convinti che l’ortofrutta sia lontana anni luce dall’essere percepita come qualcosa di charme o di lusso? Sempre più spesso sono i grandi brand della moda a darci lezione di stile, in tutti i sensi
Si chiama “#Sedano Bag” il nuovo accessorio di moda firmato MOSCHINO, che per la collezione autunno-inverno lancia un’esclusiva pochette che ha le perfette sembianze dell’ortaggio verde ➡️ https://lnkd.in/dfPMNrUF
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Un affascinante percorso attraverso la storia della moda tra rivoluzioni e revival, tra stoffe sontuose e raffinati accessori
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Grazie #LorenzoTurnaturi di questo articolo che crea una connessione tra moda ed architettura. Riflessioni importanti!!
Via #Montenapoleone non si percorre, si attraversa. Qui, dove il tempo sembra sospeso, ogni vetrina racconta una storia, ogni #negozio è la scena di un sogno che si materializza lentamente, strato dopo strato, tra l’arte dell’architettura e il fascino della #moda. Da Etro a Gucci, da Bottega Veneta ad Acqua di Parma, la moda qui non è soltanto oggetto da osservare, ma universo da vivere. Lo #spazio diventa suo elegante compagno, fondendosi con l’essenza del #brand e amplificandone la narrazione. Da semplice contenitore, si trasforma in entità vivente. 👉 Leggi l'ultimo articolo di Lorenzo Turnaturi per #InsideOut: https://lnkd.in/ddaVtMWp
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La storia. Come è cambiato il modo di lavorare? 1968, Giulio Bencini, poco più che trentenne, è un rappresentate di accessori metallici per arredamento. Coinvolge il fratello Renzo, proveniente anche lui dallo stesso settore finché, successivamente, anche il ventenne Andrea entra a far parte del team grazie alla sua forte manualità, una dote importante per un lavoro che, in passato, era soprattutto artigianale. La differenza principale tra il modo di lavorare di un tempo e quello attuale, sta nell’approccio. In passato tutto partiva dal catalogo: si mostrava ai clienti i propri prodotti e si ricevevano gli ordini. Oggi, piuttosto, si chiede cosa il cliente necessita, per poi realizzarlo. La personalizzazione, dunque, è ormai a capo del modo di lavorare odierno. “Mio padre mi parlava delle fiere campionarie” racconta Francesco Bencini. “Erano fiere generiche e vi partecipavano anche gli accessoristi. I grandi marchi compravano il catalogo, sono sempre stati clienti.” Il cambiamento? Alla fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, quando si pensa di fare qualcosa di personalizzato con Ferragamo. Da lì, la svolta. La verità è che il catalogo offriva molto meno rispetto al mercato della personalizzazione ed era più semplice produrre. Un approccio impensabile se si pensa alla varietà di oggi, regina indiscussa di tutti i mercati e in cui il personalizzato rappresenta l’unica risposta possibile. #madeinitaly #accessorimetallici #fashion #interior
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Sai che ogni capo e accessorio racconta una storia? Negli archivi di moda questi preziosi tesori vengono conservati con cura per preservarne la bellezza. Gli oggetti, infatti, non sono solo vestiti, ma testimonianze di epoche, stili e tendenze. Custodirli significa tramandare la memoria della moda alle generazioni future. Spazio adeguato e monitoraggio costante, sono elementi cruciali per tutelare il fascino di questi oggetti fragili. Vuoi saperne di più? Leggi l’Heritage Tips dedicata sul nostro Fashion Journal. https://bit.ly/3UphZB2
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Moda e memoria: Matteo Tamburini reinventa la Pashmy tra Vico Magistretti e Gianni Agnelli Un filo sottile collega la creatività di Matteo Tamburini al genio di Vico Magistretti e allo stile inimitabile di Gianni Agnelli. La sua ultima collezione celebra la bellezza essenziale e senza tempo con capi in Pashmy, il tessuto prezioso che unisce innovazione e tradizione. «Ogni pezzo è un omaggio alla cultura italiana: funzionale, elegante e mai banale», racconta Tamburini. Linee pulite, colori profondi, dettagli studiati al millimetro: il design si fa manifesto di una moda che guarda al futuro con i valori del passato. Ma la moda, si sa, è anche un sistema fragile. E chi meglio di Diego Della Valle, imprenditore visionario e anima di Tod’s, può ricordarcelo? «Da imprenditore ho vissuto tanti anni di crisi. Ne siamo sempre usciti», sottolinea con determinazione. E aggiunge: «Dobbiamo tutelare la filiera, perché è lì che risiede la vera forza del made in Italy». Una visione che Tamburini condivide: ogni capo della sua collezione nasce dal lavoro sapiente di artigiani italiani, veri custodi di un patrimonio che il mondo ci invidia. La moda italiana è resiliente, ma mai come oggi ha bisogno di un progetto che valorizzi ogni tassello della sua filiera, dal laboratorio artigianale alle passerelle internazionali. Tamburini e Della Valle lanciano così un messaggio chiaro: guardare avanti senza mai dimenticare da dove veniamo. Perché il lusso, quello vero, è fatto di persone, storie e materia viva. Ed è da lì che tutto ricomincia.
Il creativo Matteo Tamburini evoca Vico Magistretti e Gianni Agnelli per capi preziosi in Pashmy. «Da imprenditore ho visto tanti anni di crisi. Ne siamo sempre usciti. Dobbiamo tutelare la filiera», dice Diego Della Valle
Le Italian icons secondo Tod’s | MilanoFinanza News
milanofinanza.it
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Ormai da qualche stagione le mini e microbag sono diventate un must have. Non c’è designer che non ne abbia inserita almeno una nelle sue collezioni. Non importa se la loro capienza è ridotta ai minimi termini. E meno assomigliano a una borsa per avvicinarsi a un accessorio prezioso, come un gioiello, più sono ricercate. Un trend in ascesa che spiega, insieme alla loro unicità, il successo delle creazioni de IL GIOIELLO DI FIUME. Leggi l'articolo completo sul nostro sito! #fashion #minibag #microbag #trend #accessori #madeinitaly
Passione minibag: le creazioni in metallo del Gioiello di Fiume - News - Leather&Luxury magazine
leatherluxury.it
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In questo articolo l'autore cerca di spiegare perchè è in crisi la moda di lusso: il problema sarebbe che cambiano continuamente i direttori creativi delle più importanti maison. Poi però l'autore conclude con questa affermazione: "un’industria della moda che non riesce a ispirare i clienti e nemmeno noi che ne facciamo parte". Questa a mio parere è la motivazione principale, vedendo anche i capi nelle immagini dell'articolo... 😶
La moda non sta tanto bene - Il Post
ilpost.it
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I SEGRETI DI UNA COLLABORAZIONE ICONICA 🎨✨** La partnership tra #LouisVuitton 👜 e l’artista contemporanea #YayoiKusama 🟡 nel 2023 sta ridefinito il concetto di collaborazione tra arte e moda. Questa collezione monumentale, ispirata ai celebri pois di Kusama, ha attirato l’attenzione globale, generando vendite stimate a fine 23’ intorno ai 150 milioni di euro, con un incremento del 25% delle vendite rispetto all’anno precedente (Fonte: *Fashion Business Insights*, 2023). Un dato significativo è che circa il 35% dei clienti che hanno acquistato prodotti della collezione Kusama sono nuovi acquirenti per Louis Vuitton. Questo indica non solo l'attrattiva dell'artista, ma anche la capacità del brand di attrarre un pubblico più giovane e diversificato (Fonte: *Luxury Market Research*, 2023). Inoltre, il 60% di chi ha acquistato articoli della collezione ha dichiarato di essere ispirato dall’unione tra arte e moda, sottolineando l'importanza di tali collaborazioni nel coinvolgere i consumatori in modo più profondo (Fonte: *Consumer Insights Report*, 2023). Non si tratta solo di una collezione esclusiva; l’iniziativa include un #rebranding immersivo dei negozi e installazioni artistiche in oltre 20 capitali mondiali. Le iconiche zucche a pois trasformano gli spazi pubblici in veri e propri musei all’aperto, creando un forte impatto visivo e culturale. Si stima che le installazioni abbiano attirato più di 2 milioni di visitatori, dimostrando l'interesse del pubblico per questa fusione tra moda e arte (Fonte: *Art & Culture Journal*, 2023). Questa #collaborazione non solo ha arricchito l’offerta creativa di Louis Vuitton ma contribuisce anche significativamente al suo fatturato. Secondo analisi di mercato era previsto che il #valore del #brand aumentase di almeno il 10% grazie a questa iniziativa, consolidando la posizione di Louis Vuitton nel panorama del lusso e della cultura (Fonte: *Market Analysis Group*, 2023). Questa collaborazione solleva tuttavia interrogativi importanti sulla protezione dei diritti d’autore e sull’autenticità artistica. Georgina Adam editor-at-large di The Art Newspaper, ha posto una domanda cruciale: “Who is signing on the (polka) dotted line for the artist’s mega-brand deals?” – Chi ha firmato per questa collaborazione tra l’artista e il mega-brand? È fondamentale garantire che gli artisti siano adeguatamente tutelati in tali accordi. Ma tu, hai mai considerato di puntare su una collaborazione con un artista e che essa possa portare benefici significativi alla tua impresa? L'arte può arricchire la tua proposta di valore e coinvolgere il tuo pubblico di riferimento o community in modo nuovo e affascinante? 🎥 Martina Fiori #Art #Fashion #Collaboration #Marketing #CreativeIndustry #YayoiKusama #LouisVuitton ---
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MODA E MUSICA: Arte a Tutto Tondo 💡Quando due forme artistiche si uniscono, il risultato è spesso un'opera potente e incisiva. La moda e la musica, in particolare, hanno dimostrato di avere una sinergia naturale. Un esempio iconico è la collaborazione tra la stilista Vivienne Westwood ed i Sex Pistols negli anni '70, che non solo ha rivoluzionato il panorama musicale punk, ma ha anche segnato un'era nella moda. Sin dagli anni ‘60 molti trend nascono dalla musica ed ispirano la moda o viceversa. 📐Tuttavia, cosa succede quando i ruoli si invertono ma ciò avviene a senso unico? Da purista della moda ed eterna amante della musica, ma anche da esperta di industria della moda, sono costretta a dire che bisogna sempre adottare strategie a lungo termine. Questo è fondamentale per riportare equilibrio in un settore che sta perdendo sempre più la sua stabilità, sia in termini economici che strategici. 📈 L'industria della moda è in continua evoluzione, come dimostrato dal recente successo delle collaborazioni tra artisti musicali e brand di moda. Pensiamo a Kanye West ed alla sua linea Yeezy con Adidas, che ha rivoluzionato il concetto di sneaker culture, o alla partnership tra Beyoncé ed Ivy Park con Adidas, che ha fuso perfettamente stile e performance. 🧩Ben vengano, quindi, sempre le collaborazioni tra più forme artistiche, specialmente tra moda e musica. Tuttavia, è essenziale che ogni ruolo artistico resti fedele alla propria identità e competenza. Solo così si può creare un equilibrio armonioso e duraturo che valorizzi entrambe le discipline. #fashion #music #collaborations
Quando la moda è entertainment
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