LO IOV AL CONGRESSO AIOM 2024 Al congresso nazionale organizzato a inizio novembre dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) a Roma hanno partecipato diversi professionisti dello IOV. Nella sessione "Immunoterapia e dintorni" sono stati presentati dalla dott.ssa Floriana Nappo del gruppo di Patologia Gastrointestinale dell'UOC Oncologia 1 i risultati dello studio APEROL, che ha valutato l'affidabilità dell'espressione di PD-L1 nelle biopsie diagnostiche, rispetto ai campioni chirurgici in 179 pazienti trattati allo IOV con tumori gastroesofagei localmente avanzati. Inoltre, è stato analizzato l'effetto del trattamento neoadiuvante sull'espressione di PD-L1. Lo studio ha evidenziato una significativa eterogeneità tra le biopsie primarie e i campioni chirurgici corrispondenti, particolarmente marcata nei pazienti sottoposti a terapia neoadiuvante. Questi risultati sottolineano l'importanza di un elevato expertise nella valutazione dei biomarcatori, necessario per definire l'indicazione a immunoterapia nei tumori gastroesofagei in tutti gli stadi, al fine di perseguire la miglior strategia terapeutica per ogni paziente. #AIOM2024
Post di Istituto Oncologico Veneto IOV - IRCCS
Altri post rilevanti
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Il Prof. Giuseppe Curigliano, Direttore della Divisione Nuovi Farmaci per Terapie Innovative IEO, è il coordinatore dello studio internazionale Destiny 06, destinato a cambiare la pratica clinica nella cura delle metastasi dei tumori al seno HER2 low, la forma più diffusa di cancro mammario. I risultati sono stati appena pubblicati sul New England Journal of Medicine, la rivista medica numero uno al mondo. I ricercatori hanno dimostrano che l’uso degli anticorpi coniugati trastuzumab deruxtecan, subito dopo la terapia ormonale, migliora la sopravvivenza libera da progressione (il tempo tra il trattamento e la ripresa della malattia) rispetto alla chemioterapia e riduce il rischio complessivo di progressione e mortalità. Gli anticorpi coniugati sono farmaci di precisione, in grado di riconoscere specificamente i recettori HER2 sulle cellule tumorali e di rilasciare molecole di chemioterapico direttamente sul bersaglio. Attualmente, il trastuzumab deruxtecan viene già utilizzato come seconda linea di trattamento per il tumore al seno metastatico, dopo la chemioterapia. Nello studio i ricercatori hanno voluto verificare l’efficacia di questo farmaco come trattamento di prima linea, subito dopo la terapia endocrina, evitando la chemioterapia tradizionale. I risultati sono stati straordinari. "Il nostro studio cambia il modo trattare il tumore del seno metastatico HR low, perché utilizzando trastuzumab deruxtecan più precocemente non solo otteniamo un trattamento più efficace, ma possiamo estendere la popolazione di pazienti che può averne i benefici. Per le pazienti è una svolta perché la parola stessa “metastasi” farà meno paura e aderiranno alle cure con più fiducia. Con la giusta sequenza di terapie, la cronicizzazione della malattia metastatica è oggi un obiettivo raggiungibile” dichiara il Prof. Curigliano. 👉 Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa: https://shorturl.at/K05VM
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Settimana scorsa, abbiamo partecipato con grande interesse al primo Workshop di Genetica Oncologia in Ticino, organizzato dall'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) in collaborazione con il SAKK Swiss Group for Clinical Cancer Research. Nel mese della prevenzione del tumore al seno e prima del mese della prevenzione del tumore alla prostata sono stati presentati e discussi nei due ambiti i seguenti temi: 👉 Come la genetica permette di identificare individui a rischio genetico di sviluppare tumori; 👉 Com'è quindi possibile adottare strategie per la prevenzione di alcuni tumori, con programmi di sorveglianza e/o programmi riguardo alla riduzione del rischio attraverso la chirurgia o la farmacoprevenzione; 👉 Perché vi è la necessità di estendere la prevenzione anche ai famigliari; 👉 Come la diagnosi genetica permette di orientare l'approccio terapeutico, e in quali casi è possibile indicare terapie target quali i PARP-inibitori. Ringraziamo l'EOC, il SAAK e le Dr.sse Manuela Rabaglio e Rossella Graffeo per l'organizzazione di questo interessantissimo workshop. 4Bases SA produce e sviluppa numerosi pannelli NGS in ambito oncologico, compatibili con i principali sequenziatori disponibili sul mercato in modo da rispondere - al meglio ed in sintonia con i progressi della scienza - ai bisogni dei medici. Per saperne di più: https://lnkd.in/eXvi4tcc
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Ecco alcuni scatti di oggi al XXVI Congresso Nazionale AIOM | Associazione Italiana di Oncologia Medica. Il Congresso è stata un'occasione molto interessante per dare uno sguardo approfondito ai temi più rilevanti dell'oncologia del III millennio, con sessioni dedicate a diverse tipologie tumorali e ai trattamenti innovativi che vedono sempre di più al centro il benessere dei pazienti. #onco048 #AIOM2024 #oncologia
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Un recente studio, pubblicato sulla rivista Biomedicine & Pharmacotherapy ha identificato nuovi inibitori della macropinocitosi, un meccanismo cruciale nello sviluppo e nella progressione dei #tumori del pancreas, che spesso causa anche resistenza al trattamento. Questa scoperta, resa possibile grazie al sostegno di Fondazione AIRC è il risultato della stretta collaborazione tra il programma IFOM di Experimental Therapeutics (ETP), guidato da Ciro Mercurio e il gruppo di ricercatori della Statale di Milano guidato da Giorgio Scita. Patendo da circa 3600 molecole, il team di ricerca ha identificato 28 potenziali inibitori della macropinocitosi, poi ristretti grazie a studi successivi a 4 molecole attive, che potrebbero facilitare la definizione di nuovi trattamenti per l’adenocarcinoma duttale pancreatico, uno dei tumori più aggressivi e difficili da trattare. Si tratta di risultati molto promettenti, da cui si potrà partire per lo sviluppo di nuovi studi clinici, per migliorare le prospettive di cura dei pazienti affetti da questo tipo di tumore. Trovi tutti i dettagli sul programma Experimental Therapeutics (ETP) qui ➡️https://lnkd.in/eZ8v-bia
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Astellas sarà presente al XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica - AIOM, che si terrà a Roma dall’8 al 10 novembre. “Occhio al futuro” è il tema del Congresso, che guarderà ai progressi in campo diagnostico e terapeutico che stanno cambiando il volto dell’oncologia, senza dimenticare l’importanza di garantire a tutti i pazienti l’accesso all’innovazione. Noi di Astellas saremo presenti con diversi momenti di approfondimento: 📌 Kairos e Kronos. Il senso del tempo nelle neoplasie della vescica e della prostata | 9 novembre 📌 Il ruolo dell’infermiere nel management degli eventi avversi da terapie per il carcinoma uroteliale | 9 novembre 📌 Gestione multidisciplinare del tumore gastrico: cosa ci insegna la pratica clinica? | 10 novembre Scorri il carousel per maggiori dettagli sugli eventi. Se sei un Operatore Sanitario e parteciperai al congresso AIOM ti aspettiamo agli stand 46, 61, 62 e 77.
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Screening di composti farmacologici
Un recente studio, pubblicato sulla rivista Biomedicine & Pharmacotherapy ha identificato nuovi inibitori della macropinocitosi, un meccanismo cruciale nello sviluppo e nella progressione dei #tumori del pancreas, che spesso causa anche resistenza al trattamento. Questa scoperta, resa possibile grazie al sostegno di Fondazione AIRC è il risultato della stretta collaborazione tra il programma IFOM di Experimental Therapeutics (ETP), guidato da Ciro Mercurio e il gruppo di ricercatori della Statale di Milano guidato da Giorgio Scita. Patendo da circa 3600 molecole, il team di ricerca ha identificato 28 potenziali inibitori della macropinocitosi, poi ristretti grazie a studi successivi a 4 molecole attive, che potrebbero facilitare la definizione di nuovi trattamenti per l’adenocarcinoma duttale pancreatico, uno dei tumori più aggressivi e difficili da trattare. Si tratta di risultati molto promettenti, da cui si potrà partire per lo sviluppo di nuovi studi clinici, per migliorare le prospettive di cura dei pazienti affetti da questo tipo di tumore. Trovi tutti i dettagli sul programma Experimental Therapeutics (ETP) qui ➡️https://lnkd.in/eZ8v-bia
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𝗟𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗺𝘂𝗹𝘁𝗮𝗻𝗲𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼𝗰𝗶𝘁𝗼𝗺𝗮, garantendo una migliore qualità di vita e aumentando l’aspettativa di vita del paziente. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Sabrina Mariotti, UOSD Oncologia Medica, Policlinico Tor Vergata, Roma, durante l’evento ECM “Le cure simultanee nel SCLC nella regione Lazio: stato dell’arte e prospettive future” tenutosi a Roma lo scorso 17 aprile. ‘𝙄𝙡 𝙈𝙞𝙘𝙧𝙤𝙘𝙞𝙩𝙤𝙢𝙖 𝙚̀ 𝙪𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙥𝙖𝙩𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙚 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙖𝙜𝙜𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙫𝙚 𝙞𝙣 𝙤𝙣𝙘𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙖 𝙞𝙣 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙩𝙤, 𝙛𝙞𝙣 𝙙𝙖𝙡𝙡’𝙚𝙨𝙤𝙧𝙙𝙞𝙤, 𝙨𝙞 𝙘𝙖𝙧𝙖𝙩𝙩𝙚𝙧𝙞𝙯𝙯𝙖 𝙙𝙖 𝙨𝙞𝙣𝙩𝙤𝙢𝙞 𝙞𝙣𝙫𝙖𝙡𝙞𝙙𝙖𝙣𝙩𝙞. 𝙄𝙣𝙤𝙡𝙩𝙧𝙚, 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙪𝙣 𝙩𝙪𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙘𝙤𝙡𝙥𝙞𝙨𝙘𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙛𝙖𝙨𝙘𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝙚𝙩𝙖̀ 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙤-𝙖𝙡𝙩𝙖 𝙚̀ 𝙨𝙥𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙖𝙨𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙩𝙤 𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙤𝙧𝙗𝙞𝙙𝙞𝙩𝙖̀ 𝙨𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚. 𝙇’𝙪𝙣𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙩𝙧𝙖 𝙞 𝙨𝙞𝙣𝙩𝙤𝙢𝙞 𝙡𝙚𝙜𝙖𝙩𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙡𝙖𝙩𝙩𝙞𝙖 𝙚 𝙡𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙤𝙧𝙗𝙞𝙙𝙞𝙩𝙖̀ 𝙧𝙚𝙣𝙙𝙤𝙣𝙤 𝙪𝙣𝙖 𝙗𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙚𝙣𝙩𝙪𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝙥𝙖𝙯𝙞𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙪𝙨𝙘𝙚𝙩𝙩𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙘𝙪𝙧𝙚 𝙖𝙩𝙩𝙞𝙫𝙚’ ‘𝙊𝙜𝙜𝙞 𝙞𝙡 𝙢𝙞𝙘𝙧𝙤𝙘𝙞𝙩𝙤𝙢𝙖 𝙨𝙞 𝙖𝙫𝙫𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙪𝙣𝙖 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙤𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀ 𝙩𝙚𝙧𝙖𝙥𝙚𝙪𝙩𝙞𝙘𝙖, 𝙡’𝙞𝙢𝙢𝙪𝙣𝙤𝙩𝙚𝙧𝙖𝙥𝙞𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙤𝙥𝙧𝙖𝙩𝙩𝙪𝙩𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙡𝙖𝙩𝙩𝙞𝙖 𝙖𝙫𝙖𝙣𝙯𝙖𝙩𝙖 𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙧𝙖𝙩𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙖 𝙡𝙞𝙣𝙚𝙖 𝙧𝙞𝙚𝙨𝙘𝙚 𝙖 𝙢𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙡’𝙖𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙙𝙞 𝙫𝙞𝙩𝙖’ L'evento ha visto il patrocinio di AIOM | Associazione Italiana di Oncologia Medica, 𝗔𝗜𝗥𝗢, Cipomo Collegio Ital. Primari Oncol. Med. Osp., 𝗦𝗜𝗖𝗣; la presenza del 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 e delle associazioni pazienti 𝗙𝗔𝗩𝗢 e Walce Onlus. Il progetto è stato realizzato con il contributo non condizionante di Roche.
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#AIOM24 | Su quali temi e concetti dovrebbe focalizzarsi l’utilizzo di tool di AI in Oncologia per ottimizzare le strategie terapeutiche nel trattamento del carcinoma renale metastatico? Lo abbiamo chiesto a Sarah Scagliarini, Giuseppe Procopio e Sergio Bracarda, che si confrontano in una conversazione durante il XXVI Congresso Nazionale AIOM | Associazione Italiana di Oncologia Medica e approfondiscono – oltre agli aspetti strettamente diagnostici e terapeutici – i risultati di una survey presentata proprio in questa occasione.
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🔬Sviluppare terapie mirate per contrastare le leucemie mieloidi acute. È l'obiettivo della struttura complessa di Ematologia dell'Istituto Tumori 'Giovanni Paolo II' Bari - IRCCS che ha ottenuto il prestigioso finanziamento dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS per la ricerca sul cancro “Southern Italy Scholars” del valore di un milione di euro. Lo studio, selezionato tra i tre finalisti, mira allo sviluppo di terapie che, tramite la generazione di modelli cellulari accurati che si basano sulla tecnologia di riprogrammazione somatica delle cellule tumorali, permettono la conversione delle cellule tumorali in cellule staminali simil-embrionali. Riconvertite in cellule del sangue, queste cellule permettono di capire a che punto queste mutazioni diventano effettive portando allo sviluppo della malattia. ➡️Approfondisci su shorturl.at/cjH12
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Uno studio IEO in pazienti con tumore avanzato del colon-retto, appena pubblicato sull’autorevole rivista Annals of Oncology, ha dimostrato che tramite un prelievo di sangue prima dell’avvio del trattamento è possibile ottenere informazioni fondamentali per garantire a ciascun paziente la migliore terapia possibile. Giovani ricercatori della Divisione Tumori Gastrointestinali e Neuroendocrini e della Divisione Sviluppo Nuovi Farmaci IEO - in collaborazione con GOIM (Gruppo Oncologico dell’Italia Meridionale) - hanno ottenuto, grazie alla biopsia liquida, una “profilazione molecolare estesa” (comprehensive genomic profiling), che ha consentito di analizzare oltre 300 geni, rispetto al ridotto numero di geni valutati nella pratica clinica (KRAS/NRAS/BRAF e geni del mismatch repair) con la tradizionale biopsia tissutale. Poiché i nuovi farmaci sono diretti alle alterazioni geniche di ogni singolo tumore, più geni analizzati significa poter identificare la migliore terapia possibile per ciascun paziente. In foto Davide Ciardiello, giovane medico della Divisione di Oncologia Medica dei Tumori Gastrointestinali e Neuroendocrini, ideatore e primo autore del lavoro. Per saperne di più leggi la notizia completa 👉 https://shorturl.at/UXkXX #IEO #istitutoeuropeodioncologia
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