Se nella tua azienda d’arredo non avete ancora un piano per abbandonare l’uso del termoretraibile, è il momento di parlarne! 👀 Nel numero più recente di IDM ti guidiamo attraverso le sfide del cambiamento per raggiungere una maggiore sostenibilità nell’imballaggio mantenendo alta l’efficienza operativa. ➡️Scopri di più nel nostro articolo: https://lnkd.in/eC5-i5-T
Post di Panotec | Macchinari e Automazioni per l’imballaggio su misura
Altri post rilevanti
-
Nel report di Symbola Design Economy, si mette in evidenza come altri paesi, non solo europei, stiano avanzando velocemente verso i numeri dell'industria del design Italiano. Per dire...
>Il timore di una “Belle Epoque”del sistema italiano, è concreto: siamo i migliori produttori di bellezza, siamo di riferimento internazionale nel settore furniture, ma se continuiamo a lavorare solo su un’immagine patinata e su programmi a breve scadenza fingendo di non vedere le problematiche di un mondo che sta cambiando, rischiamo tra qualche anno di esserne travolti perché l’immagine che continuiamo a produrre non risponderà più né alle esigenze reali, ma nemmeno a quelle aspirazionali di una società che sta mutando. Fortunatamente ci sono già segnali concreti di cambiamento sia sul fronte della progettazione, della visione imprenditoriale, della ricerca, forse meno dal punto di vista delle scelte politiche a supporto di questa transizione. Però questi segnali vanno coltivati e potenziati." Grazie a Primavera Fisogni per aver raccolto queste mie riflessioni nello speciale sul Salone del Mobile che inizia... a ore! #mdw2024 #productdesign #Salonedelmobile
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
-
Gli abiti, gli accessori, i gioielli, fanno parte integrante della nostra cultura, parlano di noi, con i loro stili datano le nostre esistenze, ci ricordano abitudini di vita, passioni, luoghi, sentimenti. Oggi però l’industria del tessile pur essendo una delle più redditizie del pianeta è allo stesso tempo una delle più inquinanti della terra. La produzione e la manutenzione degli abiti inoltre costa enormi quantità di acqua. Tante agende in diversi tavoli di approfondimento parlano di sostenibilità nel mondo della moda. Ma qual è veramente la conoscenza che abbiamo di questo argomento? Quanto possono le abitudini quotidiane al consumo avere un impatto reale? Quale è il ruolo di chi produce, distribuisce e comunica? Questi sono alcuni degli spunti che hanno indirizzato la scelta di Alberto e Gioia Gange, fondatori di Zoemagazine.net ed Albamedia, di coinvolgere gli stakeholders di settore già nel 2023 in un talk dal titolo "La #sostenibilità etica": creare #network per un futuro green. Questo argomento centrale per la società si inserisce nella via di una rinascita culturale della città di #Palermo anche attraverso l’occasione giubilare dei 400 anni di #SantaRosalia da cui l’idea di una #palermorifiorita. Oggi però il progetto non si muove solo sul piano della divulgazione ma anche su quello dell’ educazione al consumo. La prima parte di “Racconti Sostenibili“ questo il nome del format, prevede la sensibilizzazione degli studenti nella fascia di età 9-11 attraverso il coinvolgimento delle scuole per la creazione di una coscienza critica sull’acquisto attraverso un approfondimento sulla cultura della moda che parte dall’idea che dietro l’oggetto di consumo ci sia non solo un processo di produzione ma anche una fase di progettazione creativa in cui società, cultura e arte interagiscono tra di loro. Il 17 Maggio alle ore 16.30 grazie alla collaborazione con #FondazioneYOLK™️ Carlotta Marioni, capo redattore moda Grazia e Elisabetta Barracchia, direttore responsabile Flo, incontreranno gli alunni della scuola Karol Wojtyla negli spazi del Museo Regionale di Arte Contemporanea Riso per parlare di #moda sostenibile. La seconda fase del progetto che si terrà l’8 luglio presso la stessa sede museale alle ore 17.30 prevederà un incontro con gli stakeholder internazionali ed a breve sarà comunicato il programma definitivo degli interventi. https://lnkd.in/dbgMxiee
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
-
Perchè abbiamo scelto il gioco di ruolo per comunicare l’impatto dell’industria della moda e le sue alternative sostenibili? 🌱 Perché applicato all’istruzione di un tema, permette di veicolare le informazioni attraverso sistemi non solo nozionistici, ma esperienziali. 💫 Psicologi e studiosi hanno dimostrato nel corso degli anni innumerevoli benefici del gioco di ruolo. Gli elementi ludici permettono di spezzare il circolo abitudinario e accogliere con entusiasmo il cambiamento! Cosa aspetti a far parte anche tu di questo cambiamento? ✨ #ModaSostenibile #CreativeLivingLab #GiocoDiRuolo
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
Una interessante indagine svolta da Ipsos e Altroconsumo a proposito di #Moda #Sostenibile. Ci rappresenta una fotografia in cui il #secondhand è ormai conosciuto, soprattutto tra i giovani, mentre poco si sa delle altre azioni legate alla sostenibilità e all'economia circolare. Segnalo che tra queste azioni (upcycling, downcycling, swap, recycling e second hand), quasi sempre, si dimentica il regalo, il dono a un parente, un amico o a chi ha bisogno (ad esempio attraverso i Centri di ascolto Caritas). Emerge, inoltre, in maniera importante, il desiderio da parte dei cittadini di avere informazioni più chiare e trasparenti da parte dei brand della moda.
Gli italiani e la moda sostenibile | Altroconsumo
impegnatiacambiare.org
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
Gli abiti, gli accessori, i gioielli, fanno parte integrante della nostra cultura, parlano di noi, con i loro stili datano le nostre esistenze, ci ricordano abitudini di vita, passioni, luoghi, sentimenti. Oggi però l’industria del tessile pur essendo una delle più redditizie del pianeta è allo stesso tempo una delle più inquinanti della terra. La produzione e la manutenzione degli abiti inoltre costa enormi quantità di acqua. Tante agende in diversi tavoli di approfondimento parlano di sostenibilità nel mondo della moda. Ma qual è veramente la conoscenza che abbiamo di questo argomento? Quanto possono le abitudini quotidiane al consumo avere un impatto reale? Quale è il ruolo di chi produce, distribuisce e comunica? Questi sono alcuni degli spunti che hanno indirizzato la scelta di Alberto e Gioia Gange, fondatori di Zoemagazine.net ed Albamedia, di coinvolgere gli stakeholders di settore già nel 2023 in un talk dal titolo "La #sostenibilità etica": creare #network per un futuro green. Questo argomento centrale per la società si inserisce nella via di una rinascita culturale della città di #Palermo anche attraverso l’occasione giubilare dei 400 anni di #SantaRosalia da cui l’idea di una #palermorifiorita. Oggi però il progetto non si muove solo sul piano della divulgazione ma anche su quello dell’ educazione al consumo. La prima parte di “Racconti Sostenibili“ questo il nome del format, prevede la sensibilizzazione degli studenti nella fascia di età 9-11 attraverso il coinvolgimento delle scuole per la creazione di una coscienza critica sull’acquisto attraverso un approfondimento sulla cultura della moda che parte dall’idea che dietro l’oggetto di consumo ci sia non solo un processo di produzione ma anche una fase di progettazione creativa in cui società, cultura e arte interagiscono tra di loro. Il 17 Maggio alle ore 16.30 grazie alla collaborazione con #FondazioneYOLK™️ Carlotta Marioni, capo redattore moda Grazia e Elisabetta Barracchia, direttore responsabile Flo, incontreranno gli alunni della scuola Karol Wojtyla negli spazi del Museo Regionale di Arte Contemporanea Riso per parlare di #moda sostenibile. La seconda fase del progetto che si terrà l’8 luglio presso la stessa sede museale alle ore 17.30 prevederà un incontro con gli stakeholder internazionali ed a breve sarà comunicato il programma definitivo degli interventi. https://lnkd.in/dbgMxiee YOLK™ zoemagazine.net Comune di Palermo GIGLIO.COM Gioia Gange
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
-
Scopri il Fascino delle Nostre Agende e Taccuini Green e Personalizzati Chi non ama l'odore della carta, il tocco di un taccuino nuovo o la sensazione di girare le pagine di un'agenda fresca di stampa? È un'esperienza che evoca ricordi, organizza i pensieri e ispira nuove idee. Noi di Aim Promo siamo fieri di proporre una gamma di agende, taccuini e quaderni che uniscono la tradizione alla sostenibilità. Perché scegliere le nostre Agende e Taccuini? 🌿Sostenibilità: Ogni prodotto è realizzato con materiali eco-friendly, con carte riciclate e certificate FSC Certified, prodotti in Europa. 🌿Personalizzazione: Offriamo la possibilità di personalizzare ogni articolo nella copertina, finiture esterne, design interno, rendendoli perfetti per regali aziendali o personali. 🌿Varietà: Dalle agende giornaliere ai taccuini con elastico o cuciture a vista fatte a mano, abbiamo soluzioni per ogni esigenza. Vuoi un quaderno a righe, puntinato o completamente bianco? Nessun problema, abbiamo tutto quello che fa per te. Quale Soluzione Fa per Te? Condividi nei commenti la tua scelta o raccontaci come utilizzi le tue agende e taccuini preferiti. Siamo curiosi di conoscere le tue storie e idee! Se vuoi scoprire la nostra gamma la trovi qui che ti aspetta! 🔗 https://aimpromo.it/ -- #Aimpromo#greengadget#marketing#gadget#branding#csr
Siamo davvero entusiasti di presentare la nostra linea di agende e taccuini fatti con materiali riciclati e sostenibili, pensati per le aziende che vogliono fare la differenza. Siamo onesti, di gadget ne abbiamo abbastanza. Ormai non c'è evento, fiera o conferenza da cui non venga portato a casa qualcosa e alla fine il risultato lo si vede in casa, con oggetti e gadget sparsi ovunque! Il problema è che spesso non vengono nemmeno utilizzati. Dato che noi ci teniamo a fare la differenza (in tutti i sensi) abbiamo pensato di realizzarli con un senso più ampio, che non si limita solamente all'uso. E parliamone... quanto sono belli i taccuini e le agende eco-friendly?😍 Non sono solo green, ma anche altamente personalizzabili! A partire da sole 250 unità, puoi scegliere copertine, carta interna, grafica ad hoc, elastico colorato e tasca finale. Il tutto con tempi di consegna rapidi ⚡️ Se vuoi scoprire la nostra gamma la trovi qui che ti aspetta! 🔗 https://aimpromo.it/ -- #Aimpromo #greengadget #marketing #gadget #branding #csr
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
-
Dal suo concetto di dinamismo la moda può trovare risorse per cambiare la radice del problema che la intacca. Neppure il made in Italy basta, nonostante sia l'eccellenza alla quale puntare, serve un cambio di direzione precisa come descrive la giornalista Silvia Gambi nel suo blog Solo Moda Sostenibile.
Giornalista professionista - Founder Solo Moda Sostenibile - Docente - Ricercatrice indipendente - Sustainable Fashion Consultant
Ho partecipato al Venice Sustainable Fashion Forum, organizzato da The European House-Ambrosetti, Sistema Moda Italia e Confindustria Veneto Est. Una riflessione approfondita su quello che sta accadendo nel mondo della moda, tra (tante) criticità e opportunità. Ho trovato una comunità unita, ho percepito la voglia delle aziende della filiera di unirsi per rappresentare in maniera unita le proprie istanze e soprattutto ho notato l'apertura ad affrontare la ri-generazione anche aprendosi a nuove riflessioni, come quella sull'over production. Il settore è ancora in mezzo alla tempesta, ma fa meno paura se si volge lo sguardo al futuro. Grazie a tutte le persone che ho incontrato e con le quali ho parlato: è stato molto bello!
#202 Il vento del cambiamento soffia da Venezia
solomodasostenibile.substack.com
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
In occasione dell’incontro presso il MAXXI di Roma sull’Agenda G7 per la circolarità del tessile e della moda, la Vicepresidente di UNIRAU, Karina Bolin, ha sottolineato i punti chiave per un settore tessile circolare. Tra le priorità: raccolta differenziata, trasparenza nella filiera, sviluppo di standard volontari e infrastrutture per il riciclo. In Europa, il riutilizzo dei tessuti ha generato 7 miliardi di euro di PIL nel 2023, creando oltre 150.000 posti di lavoro, per lo più femminili. Ad aprire i lavori, il Ministro Gilberto Pichetto, che ha dichiarato: “Sono lieto di dare il via al programma di questa giornata che prevede il contributo attivo di alcuni fra i più importanti protagonisti globali del cambiamento dei nostri modelli di produzione e di consumo, con particolare riferimento al settore del tessile e della moda, verso una maggiore sostenibilità e circolarità”. Investire nella circolarità significa ridurre le emissioni di CO2 fino a 70 volte rispetto alla produzione di nuovi capi. Collaborazione globale e trasparenza sono essenziali per massimizzare i benefici ambientali e sociali.
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
-
Riflessioni molto interessanti e veritiere.
Giornalista professionista - Founder Solo Moda Sostenibile - Docente - Ricercatrice indipendente - Sustainable Fashion Consultant
Ho partecipato al Venice Sustainable Fashion Forum, organizzato da The European House-Ambrosetti, Sistema Moda Italia e Confindustria Veneto Est. Una riflessione approfondita su quello che sta accadendo nel mondo della moda, tra (tante) criticità e opportunità. Ho trovato una comunità unita, ho percepito la voglia delle aziende della filiera di unirsi per rappresentare in maniera unita le proprie istanze e soprattutto ho notato l'apertura ad affrontare la ri-generazione anche aprendosi a nuove riflessioni, come quella sull'over production. Il settore è ancora in mezzo alla tempesta, ma fa meno paura se si volge lo sguardo al futuro. Grazie a tutte le persone che ho incontrato e con le quali ho parlato: è stato molto bello!
#202 Il vento del cambiamento soffia da Venezia
solomodasostenibile.substack.com
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi
-
A nome del nostro team, facciamo i complimenti a Silvia Gambi per l’articolo e ci congratuliamo in particolare con Chiara Morelli, Sustainability Director di Prada, per aver parlato di “empatia di filiera.” Anche a noi è piaciuto molto questo termine, e cogliamo l’occasione per entrare nel dettaglio e chiarirne il significato. L'idea di empatia di filiera ci spinge verso un approccio più collaborativo e consapevole all'interno delle catene di fornitura, dove ogni attore, dal produttore di materie prime al distributore finale, comprende e rispetta le sfide e le responsabilità degli altri. Questo concetto va oltre le semplici dinamiche commerciali e sottolinea la necessità di un'intesa reciproca che guidi le scelte e le pratiche in un’ottica di crescita collettiva. Adottare l'empatia di filiera significa considerare non solo i bisogni e le condizioni degli altri partner, ma anche abbracciare una visione di lungo termine. Ogni fase della filiera ha un impatto sull'intero sistema: dall’etica delle materie prime alla sostenibilità dei processi, fino al benessere dei lavoratori e alla soddisfazione del cliente finale. Questa empatia invita le aziende a utilizzare la pressione normativa come un’opportunità di miglioramento continuo, sia per le proprie pratiche sia per rafforzare la rete di fiducia con i propri partner. Nel lungo termine, una collaborazione basata sull’empatia di filiera può davvero fare la differenza, trasformando la qualità e la reputazione del prodotto finale e creando una catena di valore più resiliente, etica e sostenibile. Abbiamo voluto approfondire il termine “empatia di filiera” per evidenziare come le piccole aziende, pur desiderando percorrere questa strada, abbiano bisogno di essere sostenute dalla filiera per mancanza di mezzi economici. Ringraziamo tutti per l’attenzione. TEC by TEX s.r.l.
Giornalista professionista - Founder Solo Moda Sostenibile - Docente - Ricercatrice indipendente - Sustainable Fashion Consultant
Ho partecipato al Venice Sustainable Fashion Forum, organizzato da The European House-Ambrosetti, Sistema Moda Italia e Confindustria Veneto Est. Una riflessione approfondita su quello che sta accadendo nel mondo della moda, tra (tante) criticità e opportunità. Ho trovato una comunità unita, ho percepito la voglia delle aziende della filiera di unirsi per rappresentare in maniera unita le proprie istanze e soprattutto ho notato l'apertura ad affrontare la ri-generazione anche aprendosi a nuove riflessioni, come quella sull'over production. Il settore è ancora in mezzo alla tempesta, ma fa meno paura se si volge lo sguardo al futuro. Grazie a tutte le persone che ho incontrato e con le quali ho parlato: è stato molto bello!
#202 Il vento del cambiamento soffia da Venezia
solomodasostenibile.substack.com
Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi