Rischio crollo ponte sul Sangro a Sant'Onofrio

 

OCCHIO CHE NON VEDE CUORE CHE NON DUOLE.....

Ecco come è ridotto il ponte sul fiume Sangro a Sant'Onofrio...Incrociate le dita o toccate ferro quando lo attraversate perché il rischio è di toccare invece il cielo.......Degrado e forte pericolo di crollo per il ponte sul Sangro. E' questo il paradigma vissuto da chi si avventura sotto la struttura che scavalca il fiume in località Sant'Onofrio, lungo la strada provinciale per Atessa. Il posto sembra davvero quello della miseria morale in cui versa l'umanità decaduta, descritta nel primo cantico dell'inferno della Divina Commedia da Dante Alighieri. Rifiuti di ogni genere abbandonati dappertutto, compresi quelli speciali come gli pneumatici e i medicinali, bombole di gas e innumerevoli buste di plastica piene di pattume di ogni tipo. Il primo impatto è ripugnante ma proseguendo verso il fiume poco più avanti sotto le arcate del viadotto che si estende per circa 450 metri e che in diverse zone mostra anche i ferri arrugginiti che spuntano dal cemento vecchio e logoro, si arriva ai margini del corso d'acqua dove si vede l'incredibile abbattimento di alberi con numerosi tronchi lasciati sul posto nei pressi dei pilastri. Una devastazione dell'alveo del fiume evidenziata dalle impronte del passaggio di trattori e camion sulle pietre... ma si sentono davvero i brividi sulla pelle quando si osservano più da vicino i piloni del viadotto. Molti hanno la base erosa dalle acque e il rivestimento di cemento con squarci e crolli che fanno davvero paura. Un incubo se si pensa che sulla strada sovrastante viaggiano ogni giorno migliaia di mezzi anche pesanti compresi gli autobus dei pendolari che si recano al lavoro nelle numerose aziende della Val di Sangro. La strada è di proprietà della Provincia ed è quella principale che collega direttamente la città di Lanciano ad Atessa e al comprensorio del medio e alto Sangro, è quindi importantissima per lo spostamento di persone e merci. Dopo il crollo di ponti e viadotti degli ultimi mesi si tratta solo di incrociare le dita per scongiurare la resa anche di questo importante viadotto che potrebbe portare a una grande immane tragedia. La struttura era finita in passato anche sotto la lente di Striscia la Notizia, ma l'inviato Luca Gualtieri era stato rassicurato dal presidente della Provincia, Pupillo, che aveva dichiarato di tenere la situazione sotto controllo. Adesso però il controllo sta per sfuggire e sulla sua resistenza futura sembra iniziato il conto alla rovescia finale, basta guardare le foto scattate domenica mattina 7 maggio.

Grazie, molti fanno come gli struzzi per non vedere la realtà

Per visualizzare o aggiungere un commento, accedi

Altri articoli di Arnolfo Paolucci

Altre pagine consultate