L'università della vita
A tutti i disoccupati, sotto-occupati o mal-occupati con una laurea in tasca: NON SVALUTATE LE VOSTRE LAUREE. Umili si, masochisti no. Ecco perchè.
PRIMA DI TUTTO LO STUDIO
Studiare viene prima dell'esperienza, perchè studiare significa imparare dalle esperienza di altri, che magari non potremo fare mai in prima persona. Non si studia solo sui libri, ma anche sui manuali in linea, sui libretti di istruzioni, sui quotidiani, sulle riviste, su google, su wikipedia, sui forum... Il mondo del lavoro è pieno di persone che si credono esperte e non studiano mai. E' questa una delle cause della mancata crescita della produttività in Italia.
NON ESISTE L'UNIVERSITA' DELLA VITA
Forse esisterà il "learn by doing", ma non esiste lo "study by doing". L'esperienza pratica (senza astrazione, senza strutturazione) è utile a chi ce l'ha, ma è quasi impossibile da insegnare. I "superesperti" sono spesso incapaci di definire le regole del prorio operato per insegnarle: dopo di loro, l'apocalisse. Per questo le aziende non riescono ad assumere giovani e si spingono a trattenere i pensionati come consulenti. E' un vicolo cieco: il dipendente di cui ti fidi di più è quello che uccide il tuo futuro, nessun apprendista è mai bravo abbastanza e fare da mentore è una perdita di tempo.
L'IMPORTANTE E' INIZIARE BENE
La freschezza mentale si esaurisce in fretta: dopo due anni passati solamente a rispondere alla email e fare fotocopie il cervello perde l'allenamento allo studio. Occorre un lavoro extra: studiare una nuova lingua, un nuovo software, approfondire ogni argomento interessante anche appena intravisto. La parte di CV più importante non la fa il posto di lavoro, ma l'aggiornamento che fate a spese vostre quando iniziate a lavorare.
E' TUTTO SOLAMENTE INVIDIA E PAURA
Il mondo del lavoro di oggi è ostile ai giovani, e il 90% di questa ostilità è fatta di sola invidia e paura. Invidia perchè la generazione precedente è molto meno istruita e informata, paura perchè chi impara in fretta può distruggere le varie "comfort zone".
CERCATE ALLEATI
Chi è giovane come voi, o ha un titolo similare, o è mentalmente aperto (esistono i sessantenni innativi, anche se sono pochi) è potenzialmente un vostro alleato. Annusate l'aria e createvi collegamenti che serviranno per il futuro (con Linkedin oggi è facilissimo): chi ha successo, cerca persone di successo. I baroni dell'università della vita cercano solo sudditi.
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